Modalità comunicative di un coach efficace

Perché parlare ancora di comunicazione ipnotica?

Quando qualcuno ci parla e dopo un po' ci rendiamo conto di non avere la minima idea di cosa ci abbia detto; quando guidiamo comodamente e a velocità costante in automobile e i chilometri passano rapidamente e ci troviamo ad essere già arrivati e con una sensazione di benessere generale; quando stiamo con la persona amata e ci sentiamo come su un'isola deserta in riva al mare e tutto ci appare splendido e tranquillo mentre, in realtà, siamo davanti al muro di un cimitero o in un altro luogo ben poco gradevole.

Quante volte è capitato che essendo presi dai nostri pensieri, abbiamo avuto un sussulto al minimo rumore o se qualcuno ci toccava. O tutte le volte in cui svolgiamo lavori ripetitivi, di routine, agendo senza la consapevolezza effettiva dei nostri movimenti e gesti che compiamo in modo quasi automatico. Pensiamo ai momenti in cui sogniamo ad occhi aperti quando siamo come assenti, immersi nei nostri pensieri, estraniati dal contesto, con la mente che divaga e lo sguardo perso nel vuoto. O quando ci fissiamo su un oggetto insignificante, senza guardarlo davvero, a metà tra una dimensione onirica e il ricordo di qualcosa.

Il denominatore comune di queste situazioni è la sensazione di non essere del tutto presenti a noi stessi, e di svegliarci all'improvviso come da un sogno.

Ebbene in uno stato di così grande benessere e mediante lo strumento idoneo, cioè quel rapporto di reciproca responsività tra soggetto e ipnotista , si riesce a trasportare i fattori potenzianti, le risorse personali, e si possono chiarire meglio gli obiettivi. La comunicazione ipnotica è prima di tutto un fenomeno relazionale prima ancora che un'esperienza soggettiva indotta dal superiore potere suggestivo del terapeuta.

Ognuno di noi frequentemente entra in uno stato simile all'ipnosi, infatti lo stato ipnotico è uno stato naturale della mente per tutti gli uomini. L'ipnosi è un profondissimo rilassamento che coinvolge sia la mente che il corpo.
La mente conscia è una parte del sistema che pensa in un modo lineare e concettuale, mette le informazioni in categorie ben precise ed è coinvolta nel prendere le decisioni. L'ipnosi è la strada per sorpassare la mente conscia ed accedere all'inconscio che ha memorizzato ogni cosa che noi abbiamo imparato.
L'inconscio è psicologicamente considerato la sede delle emozioni ed inoltre è la banca dati di ogni esperienza raccolta nella vita. L'inconscio è la sorgente dell'immaginazione e della creatività espressa in una modalità casuale.
Utilizzando le componenti creative e inconsce mediante stati di benessere, si può imparare ad essere seduttivi, comunicare in pubblico in modo efficace, trasmettere la nostra vera essenza personale in una situazione di prima impressione.
L'inconscio è associato alla parte destra del cervello, mentre la parte conscia è associata a quella sinistra.
L'inconscio registra tutti gli eventi ed emozioni della vita e la mente conscia li valuta.

Con l'utilizzo di quella fonte continua che è la nostra parte profonda, si possono ottenere dei risultati validi e duraturi, come smettere di fumare, per sempre e con assoluto benessere; o imparare a comunicare senza ansie, fobie, ossessioni varie e raggiungere la vetta dell'eccellenza nei rapporti intimi, nel lavoro; o eliminare stress cronici e imparare a ridere dei fatti.

In queste situazioni l'abilità comunicativa di professionisti come il dott. Alfredo Bovoloni che utilizza la comunicazione ipnotica come modo fondamentale per raggiungere la parte profonda della persona e agire sulle convinzioni limitanti, le false credenze, le pubblicità ingannevoli, sospendendo quel dialogo interno che a volte è veramente assordante e non ci lascia pensare. Utilizzando un linguaggio verbale e non verbale la comunicazione suggestiva ipnotica aiuta a superare o aggirare le paure della mente conscia; così volgendo l'attenzione alla parte destra del cervello, si riesce a superare i limiti della parte conscia, cioè la sinistra.